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02 Ottobre 2013

Sangalli al Sole 24 Ore «Subito una vera riforma fiscale»

Per il presidente Confcommercio «I segnali di risveglio andavano sostenuti La politica è stata irresponsabile»

dal : 02 Ottobre 2013  al : 26 Ottobre 2013
 

INTERVISTA Carlo Sangalli
«Subito una vera riforma fiscale»
da «Il Sole 24 Ore» del 2 ottobre 2013- di Emanuele Scarci

IL NODO RIPRESA «I segnali di risveglio andavano sostenuti La politica è stata irresponsabile» Emanuele Scarei MILANO - «È urgente che la politica ritrovi subito tassi di governabilità e di stabilità che sono la precondizione per riportare il paese sui binari della normalità. Ecco, forse è questa la parola che manca da troppo tempo nel vocabolario della politica italiana». Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, individua nella mancanza di stabilità politica il maggiore problema italiano. Una vera iattura interrompere il percorso del governo Letta, proprio adesso che «alcuni importanti indicatori - sostiene Sangalli - come l'export e la fiducia di famiglie e imprese, cominciavano a dare segnali di risveglio, anche se questo poi non si è ancora tradotto in una ripresa dell'economia reale. I consumi sono ancora al palo. Ma è evidente che questi segnali, proprio ora, andavano sostenuti. E invece la politica in maniera irresponsabile non ha fatto quel salto di qualità ritrovando il filo del dialogo per varare le riforme che il paese aspetta da tempo». Quali i provvedimenti per le imprese adottati di Letta? Certamente l'aver bloccato 1'Iva nei mesi precedenti, misura che speravamo sarebbe stata confermata sino a fine anno. Bene l'avvio del percorso per il pagamento dei debiti Pa. E bene l'esenzione dell'lmu sulla prima casa perché è una misura che ridà fiato alle famiglie, anche se rimane la tassazione su negozi e alberghi. Quali le urgenze del Paese? Gli scenari cambiano ed è difficile capire come usciremo dalla crisi politica. Abbiamo tre emergenze: non sforare il rapporto deficit/PiI del 3%, varare la legge di stabilità e trovare le risorse per mettere in campo le misure per sostenere la domanda interna. Credo che su questi punti la politica debba e possa trovare un accordo nell'interesse generale del Paese che francamente non può permettersi la paralisi governativa con una crisi economica e sociale ancora aperta. E soprattutto senza aver varato la riforma elettorale. I commercianti sono tradizionalmente vicini al centro destra: cos'è mancato in questi anni? Le campagne elettorali degli ultimi anni hanno sempre elogiato il ruolo delle Pmi e del terziario di mercato ma, di fatto, nelle politiche economiche dei governi che si sono succeduti questa dichiarata attenzione e intenzione non si è trasformata in provvedimenti concreti. Due esempi su tutti: tasse e burocrazia. Due problemi che scoraggiano la nascita di nuove imprese e soprattutto non favoriscono la crescita dimensionale. Quanto pensiamo che le imprese possano sostenere il peso della burocrazia, del mancato credito, delle alte tasse? Purtroppo, le chiusure di imprese dei nostri settori sono sempre più numerose, nei primi 6 mesi del 2013 hanno chiuso oltre 130mila imprese dei servizi. Quali misure per la crescita suggerisce al prossimo governo? Bisogna far ripartire la domanda interna che, per consumi e investimenti, rappresenta 1'80% del PiL E per far questo la via maestra resta quella di attuare una vera riforma fiscale, con il duplice obiettivo di ridurre le tasse e semplificare un barocco sistema di adempimenti e pagamenti, ridurre il cuneo fiscale e rendere più flessibile e meno oneroso l'ingresso nel mercato dellavoro. Con quali tagli fmanzierebbe la riduzione del cuneo fiscale? Nel disegno di legge delega era previsto uno strumento specifico per questo obiettivo, cioè il "fondo taglia tasse": doveva ridurre la pressione fiscale sulle imprese con i proventi della lotta all'evasione. Uno strumento il cui utilizzo è ora, purtroppo, subordinato al ripianamento del deficit e questo ci preoccupa perché equivale a lasciare incontrollata la spesa pubblica, mentre è proprio tra gli 800 miliardi di spesa pubblica che si deve intervenire eliminando le sacche di inefficienza. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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