oggi è Luned 16 Settembre 2019
Logo Le Botteghe del Centro di Cremona
 

Home > Rassegna Stampa

21 Ottobre 2013

Sangalli «I politici si sveglino Meno fisco e giù le spese»

Per il presidente Confcommercio «L'operazione sul cuneo fiscale non vale niente Spending review nulla»

dal : 21 Ottobre 2013  al : 21 Novembre 2013
 

INTERVISTA CARLO SANGALLI (CONECOMMERCIO)

«I politici si sveglinoMeno fisco e giù le spese» «L'operazione sul cuneo fiscale non vale niente Spending review nulla»
Nuccio Natoli - da «Il Giorno» di lunedì 21 ottobre

ROMA «o LA MIGLIORANO di parecchio,o il declino del Paese è segnato». Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli (foto Businesspress), non ci gira attorno: «Così come è la Legge di stabilità serve a poco, ma noi non ci arrendiamo».
Bocciatura senza appello?
«No, ma è una minestra senza sale. Piccola contabilità, timida e quasi inutile. Il governo non ha capito una cosa fondamentale».
Quale?
«Ha deluso le aspettative della gente proprio quando il clima di fiducia di imprese e famiglie stava migliorando. Questa legge, unito all'aumento dell'Iva, rischia di essere un colpo mortale alle aspettative di crescita. Pure i sindacati non l'hanno apprezzata. Ho parlato con i presidenti di Confindustria, Abi (banche), Ania (assicurazioni), Alleanza delle Coop e tutti vediamo gli stessi difetti. Tutti stiamo prendendo fischi per fiaschi?».
Che cosa contate di fare?
«Con le altre associazioni imprenditoriali avanzeremo al Parlamento proposte comuni per rafforzare l'impianto di alcuni punti fondamentali».
Tipo?
«Una riduzione più incisiva del cuneo fiscale e del costo del lavoro che abbia effetti veri sulla competitività delle imprese e sul reddito disponibile dei lavoratori. 14 euro di cuneo fiscale in meno non sono pochi, sono nulla. Sarebbe servita un'operazione di sottrazione, meno tasse e meno spesa pubblica. Mancano tutte e due le cose. È preoccupante la miopia della politica».
In che senso?
«La politica sembra non accorgersi che famiglie e imprese sono stremate da una pressione fiscale tra le più alte al mondo. I redditi sono tornati ai livelli del 1986, le spese incomprimibili crescono, la burocrazia è opprimente, i consumi drammaticamente fermi. Un quadro incompatibile con qualsiasi tipo di ripresa economica».
Letta insiste: la pressione fiscale diminuirà dal 44,3 al 43,3%.
«Premesso che dovrebbe accadere in tre anni, di sicuro non basterà a far ripartire la domanda interna che tra investimenti e consumi rappresenta 1'80% del Pil».
Scettico?
«A noi risulta che nel 2014 tra aumento di Iva, accise, imposte di bollo e taglio di detrazioni su premi assicurativi le tasse saliranno. Il tutto senza considerare la Trise».
Con il vincolo di bilancio al 3% è difficile un taglio profondo delle tasse.
« Un falso alibi. Mi rifiuto di pensare che 807 miliardi di spesa pubblica non si possano tagliare. Le imprese non chiedono il macete, ma un'operazione di chirurgia sulle sacche di improduttività è impossibile».
Di quale dimensione dovrebbe essere la plastica facciale?
«Varie analisi concordano che la spesa tagliabile è di circa 100 miliardi. Ricordo che l'ultimo aumentoIva vale 4 miliardi l'anno».


Allegati
Scarica l'intervista da «Il Giorno» di lunedì 21 ottobre Scarica il file



AREA UTENTI


Ultime discussioni dal forum
 
What need for good life?
inserita il 28/02/2019
 
 
.
inserita il 20/04/2019
 
STARCROSS 7 2019
inserita il 01/05/2019
 

Scopri tutti i dettagli dell'iniziativa

AIUTA ANCHE TU l'Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona per la creazione di un Polo di Terapia Innovativa e Tecnica Robotica, Chirurgia Robotica e Servizio di Terapia Molecolare

Fai subito la tua donazione: