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26 Settembre 2013

Sangalli «L'aumento Iva allungherà la recessione»

da «L’Unione Sarda» del 26 settembre 2013 - di Giuseppe Deiana

dal : 26 Settembre 2013  al : 26 Ottobre 2013
 

Confcommercio, Sangalli
«L'aumento Iva allungherà la recessione»
da «L’Unione Sarda» del 26 settembre 2013 - di Giuseppe Deiana

L'aumento dell'Iva potrebbe arrivare mentre, non lontano dalle spiagge di Villasimius 600 tra presidenti e direttori di Confcommercio partecipano all'annuale conferenza organizzativa di Confcommercio, al Tanka Village. E al presidente nazionale Carlo Sangalli, l’Iva al 22% non va propriogiù. «All’orizzonte ci sono alcuni flebili segnali di ripresa, come l'export e la fiducia i famiglie e imprese», afferma, «che però non hanno ancora "contagiato" i consumi: anche quest'anno, secondo le nostre previsioni, chiuderanno con un meno 2,4%. Inoltre, si tratta di segnali che, da soli, non sono sufficienti a creare crescita e nuova occupazione. È evidente che con una domanda interna desolatamente ferma da anni, l'aumento dell'Iva stroncherebbe sul nascere qualsiasi possibilità di un miglioramento dei consumi, con effetti recessivi su Pil e occupazione» .
Cerchiamo di salvare il salvabile: taglio dell'Imu o del cuneo fiscale?
«Certamente, l'esenzione dall'Imu sulla prima casa rappresenta una boccata di ossigeno per le famiglie e anche una piccola iniezione di fiducia. Purtroppo, rimane confermata la tassazione su negozi e alberghi. Quanto al taglio del cuneo, si tratta di una misura certamente condivisibile ma che avrebbe effetti solo nel lungo periodo senza, peraltro,dare un beneficio a tutti coloro che non lavorano, e sono parecchi milioni. Per noi la priorità rispetto all'obiettivo della riduzione delle tasse è quella di non aumentare l’Iva».
Quali effetti avrà l'aumento dell'Iva?
«Basta vedere quello che è successo l'anno scorso dopo il primo aumento dell'Iva dal 20 al 21 %. il crollo dei consumi registrato nel 2012 è stato il peggiore dal dopoguerra a oggi. Ma prevediamo ulteriori effetti recessivi, diretti e indiretti: aumento dei prezzi tra ottobre e novembre dello 0,4%, perdita di produzione e riduzione di migliaia di posti di lavoro, penalizzazione per i redditi più bassi, deterioramento del sentiment delle famiglie e delle prospettive di fiducia a breve. Insomma, è evidente che questa eventualità aggraverebbe la crisi economica con il rischio di ingenerare tensioni sociali».
Come reperire i fondi necessari a evitare il taglio dell'Iva: cosa suggerite?
«La via maestra resta quella di ridurre e riqualificare quegli 800 miliardi di spesa pubblica su cui si deve intervenire con più coraggio e determinazione contestualmente alla dismissione di patrimonio pubblico immobiliare e al contrasto all' evasione ed elusione. Credo che queste siano ormai scelte non più rinviabili».

Giuseppe Deiana
RIPRODUZIONE RISERVATA



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