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02 Ottobre 2013

Sangalli: «aumento dell'Iva misura ingiusta, ci penalizza»

Per il presidente Confcommercio «La politica torni a dare immediatamente ascolto alle famiglie e alle imprese, stremate da una crisi senza precedenti»

dal : 02 Ottobre 2013  al : 21 Ottobre 2013
 

Il presidente dei commercianti
Sangalli: aumento dell'Iva misura ingiusta, ci penalizza

da «Il Corriere della Sera - Milano» del 2 ottobre 2013 - di A. Sac.

Misura depressiva
«L'aumento dell'Iva è una misura che deve essere cancellata perché è depressiva per l'economia»

Le risposte della politica

«La politica torni a dare immediatamente ascolto alle famiglie e alle imprese, stremate da una crisi senza precedenti»

L'umore è pessimo, la previsione fosca: «L'aumento dell'Iva non può essere un terreno di scontro o il pretesto per tenere in ostaggio la politica». Mentre arriva a Palazzo Reale per partecipare al «Tourism Summit di Expo Milano 2015», il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, attacca l'aumento dell1va: «Va cancellato». Il primo commento di una lunga mattinata: «Aumentare l'Iva significa introdurre una misura depressiva per l'economia. E da cancellare subito», analizza Sangalli, che si schiera dalla parte «degli imprenditori e delle famiglie ». Per questo lancia un appello: «La politica deve invece tornare a dare ascolto alle famiglie e alle imprese stremate da una crisi senza precedenti ». Anche perché, aggiunge, un punto percentuale di Iva corrisponde a «un miliardo di euro da qui a fine anno. Se si vuole agganciare la ripresa e renderla più robusta, bisogna rilanciare la domanda interna, che vale l'80 per cento del Pil». Un ultimo appello: «Lasciamo in tasca ai cittadini questo miliardo, incominciamo a sospendere l'aumento almeno fino al 1 gennaio 2014». Nessuna possibilità di dialogo, Sangalli è molto chiaro. E infatti il numero uno dei commercianti continua: «Se la rimodulazione delle aliquote fiscali è soltanto un modo per introdurre nuovi aumenti, noi diciamo no». Anche perché «la pressione fiscale è insostenibile, lo dicono tutti». Aggiunge il sindaco Giuliano Pisapia: «L'aumento dell'Iva temo peserà su Milano e sui suoi cittadini, non solo per la misura in sé, ma anche per le conseguenze sul costo della vita. Per questo sono sempre stato convinto che la scelta giusta sia eliminare l'Imu per i soggetti più deboli e rimodularla Speravo però che non si intervenisse sull'Iva».

A.Sac.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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